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Il dipartimento degli Affari Pubblici e della Libertà Religiosa
Il dipartimento degli Affari Pubblici e della Libertà Religiosa promuove e sostiene la libertà religiosa con un’attenzione particolare alla libertà di coscienza. La libertà religiosa comprende il diritto di professare o scegliere la propria religione, di cambiare la propria fede religiosa in base alla propria coscienza, di manifestare le proprie convinzioni religiose in modo individuale o collettivo con altri fedeli che condividono la stessa fede, l’osservanza, i riti, la testimonianza e l’insegnamento riconoscendo agli altri lo stesso diritto.
La libertà religiosa garantisce anche il diritto di osservare un giorno di riposo e di vivere il culto in armonia con le prescrizioni della propria religione.
Il dipartimento degli Affari Pubblici e della Libertà Religiosa sostiene
e difende attivamente il diritto degli Avventisti del 7° Giorno di osservare il sabato secondo il quarto comandamento espresso dalla Parola di Dio. Inoltre il dipartimento segue e interpreta gli eventi dell’attualità che sono in qualche modo attinenti al quadro profetico biblico.
Per salvaguardare la libertà religiosa il dipartimento degli Affari Pubblici e della Libertà Religiosa, dove è possibile, promuove la separazione fra stato e chiesa raccomandata dal Signore con l’affermazione: «Rendete dunque a Cesare quel ch’è di Cesare, e a Dio quel ch’è di Dio» (Mt 22:21).
«L’unione della chiesa con lo stato, in qualunque forma, anche se sembra attrarre gli uomini verso la chiesa, in realtà determina il risultato opposto: la chiesa finisce inesorabilmente per essere attratta dal mondo» (Il gran conflitto, p. 297 [235]).
Lo stato non deve sconfinare nell’ambito specifico della chiesa limitando, in un modo o nell’altro, la completa libertà di coscienza o il diritto di professare, praticare e divulgare un credo religioso. La chiesa, da parte sua, non deve mai invadere la giurisdizione dello stato tranne, se necessario, per fare in modo che un principio morale abbia un ruolo nell’ambito della vita pubblica.
Il dipartimento si impegna ad arginare i tentativi di ledere la libertà religiosa in particolare rispetto alle persecuzioni annunciate in Apocalisse 13. «È nostro dovere fare tutto il possibile per prevenire il pericolo incombente » (Testimonies, vol. 5, p. 452; cfr. 2TT, p. 103).
L’Associazione per la Libertà Religiosa. Il dipartimento degli Affari Pubblici e della Libertà Religiosa sviluppa la propria attività tramite l’Associazione Internazionale per la Libertà Religiosa (Irla) e le associazioni locali della stessa sparse in tutto il mondo (in Italia si chiama Aidlr - n.d.c.).
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